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28/02/11

Tutto il mondo è paese.

Circa un mese fa in Spagna il governo dava l'annuncio della fine degli incentivi per le energie rinnovabili. Questo fatto venne visto come un vero e proprio affondamento delle politiche energetiche dell'attuale governo.
Zapatero  in campagna elettorale promette infatti di fomentare tanto il fotovoltaico quanto l'eolico e alla fine li penalizza al punto da metterne a repentaglio il futuro. È senz'altro un duro colpo per il settore delle energie rinnovabili, un settore in auge nel quale oltretutto molti piccoli inversori avevano creduto. Di fatto da quando il provvedimento è stato annunciato l'industria dell'energia rinnovabile ha sofferto gravi perdite che hanno obbligato piccole ma anche grandi compagnie a chiudere i battenti delle loro fabbriche.
Tutto questo accade mentre il governo promuove davanti all'opinione pubblica l'idea di allungare la vita utile delle centrali nucleari e al senato si approva l'abbattimento del limite di 40 anni di vita utile per le centrali nucleari che producono elettricità. 
È facile intravedere dietro a questo movimento politico l'ombra degli interessi delle grandi compagnie elettriche che sfruttano i combustibili fossili, petrolio in primis, e della nucleocrazia, il lobby del nucleare. È facile intravvedere la connivenza tra il potere politico e quello economico.

Questo, in breve, sta succedendo in Spagna, ma stamane ho potuto constatare che tutto il mondo è paese. Ho sfogliato i quotidiani e mi sono imbattuto in questa notizia:


Colleghiamo una notizia con l'altra.

Spagna: 1==> governo di centrosinistra
                       2==> blocco degli incentivi alle energie rinnovabili
                            3==> appoggio al nucleare.

Italia: 1==>governo di centrodestra
                    2==> blocco degli incentivi alle energie rinnovabili,
                            3==> ?????

Non bisogna essere indovini per capire che cosa sta succedendo, dove stanno cercando di condurre l'Italia.
Non si tratta comunque di una questione geografica o di colore politico. Non si tratta di tutto questo perché chi muove i fili delle decisioni di palazzo non sono i politici, ma le grandi compagnie sovranazionali il cui unico interesse si chiama profitto economico. Non gliene fotte niente della salute del cittadino o dell'ambiente. Non gliene fotte della perdita di posti di lavoro. Non gliene fotte niente delle richieste della gente. Gli interessa solo il profitto economico…e in questo è proprio vero che tutto il mondo è paese.

20/02/11

L'inganno dei megapixel

Da quando hanno fatto irruzione sul mercato le macchine fotografiche digitali, i consumatori hanno imparato una nuova parola: megapixel.
Con il numero di megapixel si specifica la qualità dell’immagine, pensando che più megapixel indichino una maggiore qualità.

Questo succede perché i fabbricanti mettono in vendita macchine fotografiche digitali con ogni volta piú megapixel. Per giustificare il lanciamento del nuovo prodotto, annunciano che si tratta di un nuovo progresso tecnologico che si traduce in una maggiore qualità dell’immagine. In questo modo associano il numero di megapixel alla qualità delle fotografie, ma invece si tratta di una mera strategia di marketing per continuare a introdurre prodotti sul mercato.

In realtà il numero di megapixel non è un fattore determinante per ottenere una maggiore qualita dell’immagine. Descrive la risoluzione di un’immagine, ossia la quantità di dettagli che si vedono. Più megapixel significano di certo una maggiore risoluzione, ma la risoluzione non incide sulla qualità dell’immagine, ma sulle sue dimensioni. Quindi più megapixel non corrispondono a una maggiore qualità.

Per ottenere una buona qualità dell’immagine è molto più importante un buon obbiettivo con buone lenti. Infatti i risultati sono migliori con una macchina fotografica da 5 megapixel e con un buon obbiettivo che con una macchina fotografica da 10 megapixel e con un obbiettivo inferiore, ad esempio.
Anche una corretta illuminazione è importante per ottenere fotografie nitide.

Per questa ragione se pensiamo di cambiare la macchina fotografica digitale per comprarne un’altra con più megapixel per ottenere una maggiore qualità, meglio fare attenzione. Potremmo diventare vittime di un inganno che serve a vendere nuovi prodotti che riempiono le tasche dei fabbricanti.
È meglio allora verificare quale obbiettivo abbia la nostra macchina fotografica e, se siamo ancora dell’idea di comprarne un’altra di più alta gamma, non cercare necessariamente più megapixel, ma piuttosto un obbiettivo superiore.

17/02/11

Un esempio di manipolazione mediatica made in Spain.

In queste ultime settimane ho seguito con interesse una notizia a cui è stato dedicato molto spazio nei telegiornali e sui quotidiani spagnoli.
Si parla dell’alto indice d’inquinamento atmosferico nelle grandi città, soprattutto Madrid e Barcellona. Ogni giorno ci propinano la notizia della cappa che ricopre la città e degli indici di non so che gas e della gente che respira con fatica e dell’attesa delle piogge che puliranno l’aria. Ogni giorno ci martellano con la stessa storia.
All’improvviso mi sorprende questo grande interesse per un fenomeno che in realtà si ripete da anni e di cui non si era mai parlato finora.
A cosa si deve tutto questo interesse per le polveri sottili e il diossido di nitrogeno? Perché adesso?

Qualcosa sotto sotto puzza e non è certamente l’aria inquinata.
Decido quindi di seguire l’evoluzione della tremenda notizia caricata di toni insalubri per vedere dove conduce. Suona allora il primo campanello d’allarme.
Dopo alcuni giorni la notizia viene modificata. Di fronte alla minaccia del nemico inquinamento, siamo informati che il governo studia la possibilità di aumentare le tasse per i veicoli contaminanti, ossia quelli più vecchi e i diesel. In uno dei telegiornali nazionali addirittura progongono un sondaggio per sapere se siamo d’accordo o no con la misura.  Una forte maggioranza risponde di si. Inizio a intravedere il vero retroscena della notizia dell’inquinamento nelle grandi città, ma rimango in attesa. Suona il secondo campanello d’allarme.
Dopo averci martellato altri giorni con gli effetti nocivi sulla salute ed avere riempito gli schermi di persone con problemi respiratori, la notizia aggiunge un ulteriore dettaglio. Il governo studia misure concrete per stimolare la vendita dei veicoli ibridi come misura per frenare l’inquinamento. Ora ho tutti i pezzi della manovra; so la ragione di tutta questa attenzione improvvisa a un fenomeno che succede da anni e del cuale non era mai parlato. Non ho bisogno di sentire ulteriori ovvietà sull’inquinamento urbano. So già che l’inquinamento energetico e l’inquinamento ambientale sono tremendi nelle città.

Questi pochi elementi mi bastano per comporre il quadro della manipolazione made in Spain che viene lanciata dai mezzi di comunicazione.
Prima di tutto si crea la notizia disastrosa, spaventosa, terribile. Si interpellano gli esperti, quegli esseri indefiniti che esprimono la propria opinione proprio perché sono esperti. Prende forma l’ente chiamato inquinamento, un nemico che si deve frenare ad ogni costo perché ha effetti  nocivi sulla salute e sul pianeta. Si mette allora in discussione l’elemento obsoleto che dev’essere sostituito e si trasforma nel capro espiatorio. Gli esperti, quella massa amorfa che influisce sulle decisioni del governo, dicono che la colpa dell’inquinamento è delle auto vecchie; se lo dicono gli esperti bisogna fare qualcosa, bisogna applicare un provvedimento.
La stessa notizia afferma che la stragrande maggioranza dei veicoli in circolazione sono diesel,  perché a suo tempo se ne incentivò la vendita dal momento che emettono meno CO2 delle auto a benzina. Peccato che gli esperti non si resero conto che emettono i nocivi ossidi di nitrogeno (NOx), gli attuali responsabili della cappa marronosa che asfissia le città. Oppure lo sapevano e fecero finta di nulla per vendere auto diesel?

In ogni caso il provvedimento ricadrà sulla stragrande maggioranza della popolazione, quel più del 70%  che comprò un veicolo diesel per evitare le emissioni di CO2 nell’aria, come indicarono gli esperti. In tanti pagheranno l’aumento di tasse, ma la gente impaurita o preoccupata dalla tremenda notizia approverà l’incremento perché serve per fare fronte al nemico. Non importa se è una misura stupida che non serve a nulla perché questi veicoli continueranno a circolare ed inquinare. La popolazione è ben predisposta all’aumento fiscale, come dimostra il sondeggio del telegiornale. All’improvviso le casse dello stato ricevono dei soldi extra in un periodo di difficoltà economiche nel quale è complicato chiedere ulteriori tributi. Primo obbiettivo compiuto.

Tuttavia la manovra non finisce qui. In primo luogo si crea la tremenda notizia, in secondo luogo si mostrano i colpevoli e le misure che correggono le loro tremende azioni. Visto che i manipolatori sanno alla perfezione che questo non risolverà nulla, hanno già pianificato il prossimo movimento, il terzo elemento, l’elemento positivo che mette a posto tutto quanto: il veicolo ibrido. Di fronte al nemico inquinamento ed ai suoi tirapiedi diesel si schiera l’esercito dei nuovi veicoli ibridi, i salvatori dell’aria pulita. Dei salvatori che oltretutto pagheranno meno tasse. Gli esperti dicono che bisogna promuovere l’uso del veicolo ibrido. Secondo obbiettivo raggiunto.

Ci troviano dinanzi ad un esempio pratico di manipolazione mediatica. L’obbiettivo è duplice; da una parte assicura un ingente ingresso extra nelle casse dello stato e dall’altra fomenta l’industria dell’automobile che proprio in questi anni sta soffrendo a causa della crisi. La cosa migliore è che tutto ciò succede con il beneplacito della popolazione che prima applaude l’aumento fiscale che elimina il nemico e poi sicuramente comprerà una macchina elettrica per il bene del pianeta e dell’umanità.
Non sono un indovino se prevedo un aumento della psicosi dell’inquinamento urbano, indotto dai mezzi di comunicazione all’unisono. È una tematica che, almeno qui in Spagna, occuperà giornali e telegiornali nei prossimi mesi.
Non sono neanche un indovino se profetizzo un aumento delle vendite dei veicoli ibridi, spinto da una politica di sgravo fiscale. Tutto ciò si deve al fatto che le manipolazioni sono studiate a tavolino affinché non falliscano e procurino il desiderato beneficio economico per i manipolatori.
Non sono un veggente se affermo che dietro a questo montaggio c’è l’industria automobilistica castigata dalla crisi in connivenza con i governi.
L’industria automobilistica vuole vendere le nuove automobili. Per farlo, ha bisogno dell’appoggio del governo. Di colpo vedo una riunione informale in un club sociale esclusivo durante la quale si espone la questione. L’automobile espone la sua difficile situazione al governo, chiedendo un qualche aiuto. Il governo è disposto a collaborare perché ha bisogno che le statistiche relative al cosumo si recuperino, dal momento che si tratta di un barometro del livello della crisi. Collabora quindi; i dati realtivi alla ripresa dei consumi inietteranno una dose d’ottimismo alla gente e voti alle urne. Ciò nonostante il governo deve prima recuperare il denaro che poi  non riceverà a causa degli sgravi fiscali.

Come fa il governo a spremere altri soldi ai cittadini? La soluzione è una tassa. Far digerire alla popolazione ulteriori aumenti è difficile, ma è possibile se la popolazione viene preparata emotivamente.
Come si predispone la popolazione? Con la solita zuppa: drammi, psicosi, paura, insicurezza. Quando la psicosi è pronta, allora basta lanciare quegli input che si vuole che vengano accettati come soluzione al male.
L’inquinamento urbano è perfetto per tale scopo; gli esperti si  mettono all’opera. Non se n’è mai parlato nonostante la sua presenza nelle città fosse evidente e all’improvviso ce lo ritroviamo in tutti i mezzi di comunicazione. Tutti.

E l’aria pulita? Che cosa gliene frega dell’aria pulita ai partecipanti alla riunione sociale? Gli importa il pianeta? Chiaramente no.
Che cosa hanno a cuore i presenti alla riunione? Continuare a guadagnare pacchi di soldi.
Questa seconda misura non serve a nulla. Può darsi che conceda un respiro all’aria, ma cosa succederà con la crescente domanda di somministro elettrico per ricaricare la nuova flotta di veicoli ibridi? Queste auto avranno bisogno di energia che si produce in centrali elettriche contaminanti, pertanto se aumentiamo la produzione di energia aumentiano anche l’inquinamento che si riversa nell’aria. Da una parte togliamo e dall’altra rimettiamo.
Oltretutto un aumento della produzione energetica implica un aumento della spesa in petrolio ed altri combustibili...ah, no! Mi dimenticavo che per questo problema esiste già una soluzione pronta. La riunione con l’industria dell’elettricità si è già celebrata
A breve vedremo in azione la macchina della manipolazione mediatica.
Il seguente capitolo della saga dice che per vincere l’inquinamento avremo bisogno di nuove centrali nucleari che non sporcano l’aria...

13/02/11

Il microonde fa male?

L'uso del forno a microonde è molto controverso.
Cucinare nel microonde sarebbe dannoso perché le onde destrutturano le cellule degli alimenti cucinati. Questo distrugge i valori nutritivi così che alla fine ingeriamo cibo morto in tutti i sensi.
Cosa succede se alimentiamo un essere vivo con questo cibo destrutturato?
La risposta nel video.


07/02/11

Il sole, energia di salute e di benessere

È risaputo che il sole, nostro astro, partecipa direttamente con la propria energia ad ogni fenomeno vitale che ha luogo sulla Terra.

È un elemento così importante che in tutte le cosmogonie il Sole è uno dei grandi dei. I nostri antenati lo sapevano e costruirono templi in suo onore. Per gli Energetici, invece, il Sole non ha nessuna connotazione spirituale o religiosa; il Sole è una stella, energia indispensabile per lo sviluppo della vita.

Grazie alla saggezza degli antenati sappiamo anche che il Sole agisce efficacemente sul sistema psicofisico, tanto che nell’antica Grecia o in Egitto, ad esempio, si prescrivevano bagni di sole agli ammalati, l’elioterapia. I templi delle loro divinità della medicina di solito erano dotati di stanze orientate a sud nelle quali gli ammalati si esponevano ai raggi solari come parte della strategia per la guarigione.

Gli effetti benefici per la salute del corpo e della mente sono numerosi, ma si riassumono con un maggior livello di benessere. Il Sole è importante per mantenere un buono stato di salute poiché rinforza il sistema nervoso e immunitario, la resistenza fisica, l’energia vitale. I raggi ulravioletti sintetizzano la vitamina D, cosí importante per la formazione e la mineralizzazione ossea. Per i neonati e per i bambini è di primaria importanza  ricevere l'abbraccio del Sole ; l'energia solare favorisce una corretta  crescita dello scheletro. Aiuta gli anziani che hanno problemi di calcificazione ossea, come nel caso dell'osteoporosi. La luce solare condiziona pure lo stato d’animo e la vitalità emotiva. Si sa anche che ogni cellula ha una diretta relazione con il Sole e la lua luce; in tutte esiste infatti luce e tutte emettono luce propria. Ogni cellula riceve informazione dalla luce naturale che agisce quindi come regolatore della funzione cellulare.

Soprattutto se abitiamo in città è molto importante prendere il sole durante tutto l’anno, 15/30 minuti al giorno, specialmente in quei periodi dell’anno quando c’è meno luce. Molti si alzano quando ancora non albeggia per andare a lavorare ed escono quando è già notte. I ragazzi sono rinchiusi tra la scuole, le attività extrascolari e il computer. In questo modo quasi tutti trascorrono la giornata senza neanche intravedere la luce naturale, accumulando gravi carenze nell’organismo.

Una continua e corretta esposizione alla luce solare evita queste carenze, favorendo certamente un migliore stato psicofisico. Se abbiamo già qualche problema, allo stesso modo l’esposizione continua al Sole aiuterà a guarire, poiché l’astro partecipa direttamente allo sviluppo dei fenomeni vitali.

La luce artificiale non sostituisce la luce solare; infatti una lunga esposizione alla luce artificiale provoca pallore, apatia, tendenza alla depressione, riduzione dell’energia vitale e dell’efficacia del sistema immunitario, oltre ad una tendenza ad ingrassare. È quindi evidente che si deve preferire la luce naturale, poiché la luce artificiale non è salutare.

Usando il buon senso, in epoche dell’anno quando le radiazioni solari sono forti, come in estate, per i nostri bagni solari è preferibile l’alba, il tramonto o le ore meno calde quando le radiazioni UV non sono dannose.  Al contrario, in inverno è meglio approfittare delle ore centrali. Il tempo dell’assorbimento dipende dalle esigenze di ognuno, ma come regola generale un’esposizione di 15/30 minuti al giorno in città è sufficiente.

01/02/11

Il mondo secondo Monsanto.

Monsanto è una multinazionale degli U.S.A. lider a livello mondiale nella produzione Organismi Geneticamente Modificati (OGM), i cosidetti transgenici. Oggigiorno Monsanto promuove l’uso delle biotecnologie in agricoltura anche se nacque come industria chimica nel 1901; da allora si è reinventata spostando il proprio interesse verso il mercato alimentario.
Nonostante si proponga come un’azienda della scienza della vita, la multinazionale è stata accusata nel corso degli anni di negligenza, frode, attentato a persone e cose, disastro ecologico e sanitario, utilizzo di false prove. Ciò nonostante continua indisturbata ad esportare ed imporre in tutto il pianeta il nefasto modello dell’agricoltura transgenica.
La connivenza del potere politico e delle istituzioni che dovrebbero tutelare la sicurezza alimentaria come la FDA era finora un segreto di pulcinella, ma ormai esistono varie prove che dimostrano che gli interessi economici delle multinazionali come Monsanto calpestano la salute della gente con il beneplacito dei governi. In Europa, la Spagna è l’ambasciatore degli OGM made in Monsanto. La quantità di denaro che il  mercato dell’alimentazione muove a livello  mondiale è così grande che per le persone che muovono i fili del mondo giustifica qualsiasi tipo di azione fraudolenta e dannosa. Per questa gente la popolazione non è altro che una mandria di esseri senza importanza che devono servire i loro oscuri interessi. Per questa ragione si sforzano per controllarli e manipolarli, anche se la vera ragione non è meramente economica. La ragione economica è solo la punta dell’iceberg, poiché le multinazionali come Monsanto o come le case farmaceutiche in realtà hanno altri piani di cui parlerò in altro momento.

Questo documentario è una grande opera che svela le manipolazioni e le pratiche immorali di Monsanto, anche se non parla delle motivazioni occulte della multinazionale. Si trova in rete da tempo in altre lingue e da poco si trova sottotitolato in italiano, cosa che mi rallegra perché si tratta di un’opera che è un punto di riferimento per conoscere gli OGM e vale la pena di  diffonderla al  massimo.
Il documentario si trova in youtube ed è diviso in 11 parti, poiché in youtube non si possono pubblicare video di più di 10 minuti a meno che non si abbia un account a pagamento. Dura circa 90 minuti e pubblico tutte le parti, affinché i più svogliati o coloro che non si muovono bene per internet non abbiano scuse per non vedere il documentario intero che fa venire la pelle d’oca...