Licencia de Creative Commons
.
Uno sguardo sul mondo è protetto da Creative Commons Reconocimiento-NoComercial-SinObraDerivada 3.0 Unported License.
Il copyright permette l'uso dei contenuti di Uno sguardo sul mondo a fini non commerciali, sempre e quando non siano modificati, esigendo solo l'attribuzione all'autore con un link diretto al post originale di Uno sguardo sul mondo riprodotto.

26/03/11

L’iPad2, un esempio della decadenza dell’Occidente

Riconosco che quando non dormo bene di notte, il giorno dopo il mio livello di comprensione dei meccanismi umani cade in picchiata. La soglia d’accettazione delle manifestazioni d’ignoranza e decadenza di certi esseri presuntamente intelligenti si abbassa ai minimi livelli.
La notte scorsa non ho dormito bene...

Ieri è stato messo in vendita l’iPad2 di Apple in 25 paesi dopo il lancio negli Stati Uniti e come era tristemenete previsibile si sono verificate lunghe code per comprarlo. In Spagna, Madrid e Barcellona sono le due città dove l’imbecillità umana ha mostrato ancora una volta la sua massima espressione.
A Barcellona il primo acquirente dell’iPad2 è un ragazzo che si chiama Albert Llambrich che è stato capace di attendere 36 ore, ebbene si avete letto bene, 36 ore davanti al negozio del centro commerciale La Maquinista per avere la fottuta tablet.
Queste sono le sue orgogliose dichiarazioni quando l’hanno intervistato: È una soddisfazione molto grande molto grande essere stato il primo. Sono qui da ieri 24 alle 10.30. Ho trascorso una notte abbastanza fredda...ma bene così, molto bene...

Tuttavia Albert di Tarragona non è l’unico ad essere il protagonista di tale demenza che è un’ulteriore dimostrazione della terribile decadenza che l’occidente vive da ormai decenni.
Adrià, un ragazzo di circa 20 anni, afferma di trovarsi in coda dalle 7.30 del mattino per avere il suo primo iPad2, e Javier con espressione d’orgoglio dice: sono qui dalle 12.30 di ieri...17 ore più o meno e certamente è un sollievo perché tante ore ormai ero stravolto e mi sono tolto un peso di dosso. Le sue parole si commentano da sole.
Ricard invece, un altro giovane ragazzo, dichiara di essere nervoso, molto nervoso e impaziente di ritornare a casa per usare la tablet, mentre la mostra come se fosse un trofeo.
Questi giovani nelle cui mani un domani si troverà il destino del mondo non sono gli unici ad essere stati lobotomizzati da Apple e dal suo iPad2. C’è anche gente più grande, come Prudencio un signore sulla quarantina, che riconosce che muore dalla voglia che aprano il negozio per ottenere il suo iPad2. A quanto pare l’imbecillità umana non ha età.

Non ho il piacere di conoscere nessuno di questi fenomeni e neppure mi interessa, ma vorrei chiedere loro come hanno reagito dinanzi al terremoto del Giappone ad esempio o alla guerra in Libia.
Che ne pensano dei tagli alle prestazioni sociali o alla cultura? Come vedono il fatto che molta gente sta perdendo la casa perché non riesce a pagare il mutuo? Che dicono dei licenziamenti sempre più numerosi? Sanno che cosa vuol dire la sigla OGM? Conoscono Platone o Aristotele? Che cosa pensano del cambio climatico? Che cosa credono dell’obsolescenza programmata che prima o poi colpirà la loro rilucente e nuova tablet?
Potrei continuare a fare domande ma è ovvio che per queste menti privilegiate la soluzione a tutti i problemi si trova nel nuovo iPad2 che costa solamente tra i 479 ed i 799 euro.

L’illusione della felicità in questo caso costa solo dai 479 ai 799 euro e per raggiungerla basta andare al negozio Apple più vicino.

21/03/11

Cura dell'olio per una bocca sana.


Mi incuriosiva assai questa cura che ha origini ayurvediche e che serve per mantenere i denti sani e bianchi oltre ad eliminare tossine dalla bocca. Per questo l’ho provata per due settimane; i risultati sono stati soddisfacenti.

Questo trattamento aiuta anche in caso di  sanguinamento delle gengive, parodontosi, afte o herpes, ma è utile anche per l’alitosi.

Si effettua al mattino, a digiuno e prima di lavarsi i denti. Si prende un cucchiaio di olio d'oliva o di girasole pressato a freddo e lo si tiene in bocca per 10-15 minuti come se ci si sciacquasse. Lo si fa passare accuratamente e lentamente tra i denti, fino a quando perde la viscosità e diventa bianco come il latte. Questa azione toglie dai denti e dalla bocca le tossine che vengono naturalmente liberate di notte, quindi bisogna fare attenzione a non ingoiare l’olio che invece dev’essere sputato accuratamente quando abbiamo finito.
Una volta terminato, procedermo a lavare i denti e la bocca come facciamo di solito per eliminare ogni resto d’olio.

È utile fare la cura un paio di volte all’anno e per due settimane o fino a quando i denti diventano più bianchi.

Io l’ho provata e devo dire che, a parte la sensazione un po’ sgradevole dell’olio in bocca al mattino, effettivamente ho notato un miglioramento per quanto riguarda le gengive. Ho anche notato che i denti diventano più bianchi ed ho sperimentato una sensazione di un maggiore benessere nella bocca. Per ultimo ho notato che l’alito si mantiene pulito più a lungo nel corso della giornata.

Io la consiglio a tutti, anche a coloro che non hanno problemi alle gengive o in bocca.

07/03/11

Cura depurativa del limone

Il limone ha così tanti usi curativi che per descriverli tutti ci sarebbe bisogno di un libro intero. Infatti ci sono molte pubblicazioni che parlano delle sue meravigliose proprietà che aiutano a curare più di 200 malattie.

In questo caso prenderò in considerazione il potere depurativo del succo di limone, potere che ho potuto verificare personalmente grazie alla Cura del limone.
Volli fare la cura del limone per provarne l’efficacia per pulire l’organismo da tossine ed inquinanti vari come i pesticidi o i minerali pesanti. In questo modo ho verificato che il limone combatte le impurità del sangue, permettendo quindi agli organi di funzionare meglio.

Per il periodo in cui si segue la cura è obbligatorio mantenere abiti alimentari salutari. Eviteremo, ad esempio, carni, salumi, formaggi stagionati, paste di cereali raffinati, fritti, merendine, bibite, alcool, bevande stimolanti. Aumenteremo invece cereali integrali, frutta e verdura possibilmente biologica ed anche acqua. L’acqua aiuta ad espellere le tossine che l’organismo libera grazie al limone.

Il momento ideale per iniziare la cura è all’inizio di marzo, quando si avvicina la primavera. In quest’epoca dell’anno il corpo gradirà specialmente l’azione purificante del limone perché lo aiuteremo a togliersi di dosso gli eccessi alimentari dell’inverno. Generalmente in inverno, per fare fronte alle basse temperature, l’alimentazione è più ricca di grassi, grassi che non sempre bruciamo a causa delle abitudini di vita sedentarie. Per questo la cura del limone è un grande alleato per ricevere la primavera in buono stato.

La cura è semplice, ma se la iniziamo è bene finirla. Si tratta di prendere al mattino e a digiuno il succo di limone mescolato al 50% con acqua tiepida, seguendo questo schema:


     GIORNO         LIMONI

1          1
2          2
3          3
4          4
5          3
6          2
7          1


Durante la cura è possibile che si presentino eruzioni cutenee come brufoli, che l’odore corporale o delle feci sia più forte del solito, che la lenga diventi un po’ bianca. Se succede, non ci si deve preoccupare, in realtà sono segni che il corpo sta liberando le tossine grazie all’azione disintossicante del succo di limone. In questo caso continueremo la cura.
Raramente viene la febbre, ma se dovesse succedere allora è meglio sospendere la cura del limone.

La cura depurativa ufficiale dura 21 giorni e ci fa bere il succo di 11 limoni per poi ridiscendere a 1 limone. Personalmente credo che sia un'esagerazione, poiché i succo di 11 limoni con l'aggiunta della metà di acqua tiepida corrisponde più o meno a sei tazze grandi da tè. Bere tale quantità di mattina e a digiuno è una vera e propria tortura e non sono favorevole alla sofferenza in nessun caso. Io preferisco questa che dura una settimana e che può essere ripetuta se ne sentissimo il bisogno.

La cura generalmente non ha controindicazioni, ma credo che sia buon senso consigliare alle persone con problemi gastrici che facciano attenzione. Anche se si diluisce nella proporzione 50/50 con acqua tiepida, il succo del limone è molto acido, così che è meglio che verifichino che non gli provoca problemi di stomaco..

03/03/11

Il paracetamolo provoca seri danni al fegato

La mancanza di trasparenza delle case farmaceutiche all’ora di mettere in commercio medicinali è ogni giorno più evidente. Gli effetti secondari vengono spesso minimizzati, si nascondono particolari imbarazzanti delle ricerche, affinché questi prodotti possano essere venduti, generando profitti astronomici.
Queste pratiche discutibili sono ancora più odievoli quando riguardano medicinali che si vendono senza ricetta medica.
La gente li compra liberamente, si automedica e perde di vista che si tratta di prodotti farmaceutici con una sfilza di controindicazioni ed effetti secondari. Pensa che siano caramelle.
Il paracetamolo è uno di questi farmaci senza ricetta medica che è entrato nell’uso quotidiano come analgesico ed antipiretico. Al giorno d’oggi si usa in abbondanza in ogni parte del mondo per calmare dolori di varia indole e per combattere la febbre. Le case farmaceutiche assicurano che non provoca effetti secondari nelle giuste dosi e che anche i bambini lo possono prendere.
Il successo del paracetamolo è dovuto al fatto che non colpisce i meccanismi di coagulazione, né la mucosa gastrica e che generalmente non provoca reazioni allergiche, come invece fanno gli altri analgesici sintetici. Ciò nonostante esistevano seri dubbi sull’effetto sul fegato, ma le case farmaceutiche non si pronunciavano con chiarezza su questo argomento.
Non so che cosa abbia convinto la FDA a prendere questa decisione, ma ora riconosce pubblicamente che ingerire troppo paracetamolo provoca gravi danni epatici. La FDA spiega che i rischi per il fegato sono alti e in molti casi conducono al trapianto dell’organo, ma anche alla morte.
In dosi normali si dice che sia quasi sicuro, ma una dose eccessiva può provocare seri danni epatici. È però facile oltrepassare il limite della corretta amministrazione, perché il paracetamolo si trova in più di 170 prodotti, combinato in diverse formule. Il paracetamolo è un ingrediente molto comune in vari farmaci di uso quotidiano; per questo i casi di intossicazione sono più frequenti di quanto si pensi.
Per questa ragione probabilmente la FDA ha deciso di intervenire. Mi immagino che il numero di morti provocati da problemi epatici legati all’uso del paracetamolo è già sufficiente per constatare che effettivamente danneggia il fegato. Ormai hanno i risultati della ricerca, una ricerca condotta, come sempre, sulla pelle la popolazione mondiale.

Nel mondo arabo la gente si sta ribellando contro quei governi che la opprimono, in occidente dovrebbe ribellarsi contro i lobby del potere economico. In occidente questi lobby dirigono la vita delle masse; come se fossero tiranni sfruttano la popolazione per il proprio profitto. La spremono, la salassano e la usano. Sfruttano l’ambiente e utilizzano le risorse di tutti come se fossero solo le loro. Non gli importa nulla della salute del pianeta.

Insomma... se qualcuno prende paracetamolo, faccia attenzione. Anche se si vende senza ricetta medica è un farmaco con le sue controindicazioni ed effetti  indesiderati. Bisogna sempre rispettare la posologia e ogni volta che sia possibile è meglio non prenderlo perché è già ufficiale: il paracetamolo è provoca gravi danni al fegato.

MARCHE COMMERCIALI


Tachipirina
Coefferalgan
Codamol
Tachiflu
Actigrip